Quanto è necessario essere bravi per dedicarsi al drifting?
A.
Uno degli aspetti vincenti del "drifting" è che non è assolutamente necessario essere degli esperti guidatori per praticarlo. Ovviamente, avere una buon controllo del proprio mezzo, permette sicuramente di gestire meglio ogni manovra, ma il bello del drifting è che drifters non si nasce, si diventa! L'importante è ricevere le giuste indicazione di base e poi...pratica, pratica, pratica! Inoltre, percorrere una o più curve con l'auto volutamente di traverso, è una manovra nella maggior parte dei casi sconosciuta anche a chi ha già esperienze di guida sportiva. Anzi, spesso abbiamo riscontrato che guidatori assolutamente inesperti si sono dimostrati un terreno molto più "fertile" rispetto a chi, per le sue esperienze in pista o (peggio, molto peggio), in strada, aveva già consolidato un suo stile nel recupero di una sbandata, in quanto questo, per chi ha sempre corso contro il tempo, è quasi sempre volto al veloce riallineamento della vettura.
Q.
Bisogna essere "portati"?
A.
Una volta appresi i concetti fondamentali, il controllo di una derapata dipende dalla sensibilità del guidatore e dal suo istinto. Sicuramente aiuta essere dotati di una capacità di interpretare i segnali inviati dall'auto sopra la media, ma questa qualità, con la pratica, nasce e si accresce in tutti.
Q.
Solo chi ha un'auto molto potente può dedicarsi al drifting?
A.
Assolutamente no! Con una qualsiasi auto a trazione posteriore si puà arrivare ad eseguire, con la pratica, un drifting spettacolare. Disporre di un'elevata potenza sotto il cofano può essere certo d'aiuto ma non è fondamentale e può rivelarsi di contro, più difficile da gestire. Ma la maggiore testimonianza del fatto che la potenza nel drifting non è indispensabile è data dalla presenza, anche nei campionati professionistici come il "D1 GP" (http://www.d1gp.com/) di auto come la Toyota AE86, vettura con meno di 200CV, che non sfigura affatto al confronto con gli altri mostri presenti (S15, Skyline, 350Z) che di cavalli ne hanno oltre 500! Inoltre, una delle auto preferite dai primi drifters giapponesi è stata (ed è tuttora) la Mazda MX-5!
Q.
Vorrei partecipare al I° DRIFTING SHOW DEL SUD ITALIA, ma non sono molto bravo nella guida in derapata. Posso ugualmente prendere parte all'evento?
A.
Certamente! Lo scopo principale del Club, oltre alla diffusione della disciplina del "drifting", è proprio quello di offrire a chiunque la possibilità di divertirsi in pista dando spettacolo con la propria auto, confontandosi ad armi pari con altri appassionati! Per questo motivo tutti gli eventi da noi organizzati saranno a a carattere amnatoriale ed aperti solo a drivers non professionisti. In ogni manifestazione ci saranno una lunga serie di prove libere per conoscere il circuito ed un "briefing" da parte dell'organizzazione che aiuterà nella comprensione della corretta esecuzione del drifting della giornata. In aggiunta il drift club offre ai propri soci la possibilità di partecipare ad un corso specifico sul "drifting", molto molto raro in Italia ed assolutamente unico al Sud!
Q.
La mia auto è quasi nuova. Partecipando al I° DRIFTING SHOW DEL SUD ITALIA rischio di danneggiarla?
A.
Il rischio di arrecare danni a sè o alla propria auto è già fisiologicamente molto ridotto nel drifting! Rispetto alla guida in pista alla ricerca del tempo infatti, sono assenti la maggior parte dei fattori di rischio: - si corre solo su due o tre curve invece che su un intero circuito - la propria prova consiste appunto nel percorrere quelle poche curve una sola volta, invece che percorrere tutto il circuito per molti giri, cosa che riduce di molto la possibilità di commettere errori - le velocità di percorrenza sono difficilmente elevate perchè l'auto è volutamente in condizione di attrito e soprattutto perchè non si cerca di fare il tempo - durante le competizioni velocistiche si deve per forza dedicare gran parte della propria attenzione agli altri contendenti: bisogna evitare di entrare in collisione con le altre vetture in staccata, in curva, nei sorpassi; spesso bisogna deviare dalla traiettoria ottimale per evitare di essere sorpassati, perdendo di conseguenza il bilanciamento ottimale dell'auto; - durante un'esibizione di drifting, l'auto è in costante e forte attrito con l'asfalto, proprio perchè di traverso, e procede solo per la volontà del pilota che agisce sul gas per mantenere la vettura di in sovrasterzo; vien da sè che in caso di errore, togliendo il gas la vettura subisce immediatamente quell'attrito e si arresta generalmente in tempi brevi, molto più che in caso errore nella percorrenza di un curvone veloce Quanto al DRIFTING SHOW da noi organizzato presso il Circuito del Sele, i rischi sono ancora minori rispetto agli eventi "drifting" professionistici in quanto la pista, oltre ad essere molto larga (da 8 a 10 mt.) dispone di ampie vie di fuga nelle due curve scelte dall'organizzazione, fatte di erba e poi sabbia. Inoltre, dati i raggi delle curve e la presenza di auto stradali, le velocità di percorrenza non saranno mai molto elevate.
Q.
Ho partecipato a dei raduni in pista con giri liberi in vari autodromi, ma le persone venute a vedermi riuscivano a scorgermi solo per un breve tratto e si sono sempre annoiate. Il I° DRIFTING SHOW sarà diverso?
A.
Assolutamente sì! La maggiore spettacolarità e la possibilità di ottenerla anche con vetture stradali condotte da guidatori non professionisti è proprio la caratteristica per cui riteniamo il "drifting" una disciplina vincente. Le due curve scelte quali teatro della manifestazione, sono proprio sotto la tribuna. Inoltre ogni partecipante effettuerà il proprio passaggio da solo, con cronista dedicato a commentare solo quell'esibizione. Il fatto poi che l'auto non percorrerà semplicemente le curve nel modo più veloce possibile (cosa che anche nel caso di un guidatore molto esperto, con una vettura stradale difficilmente risulta entusiasmante per chi guarda), ma effettuerà una manovra che difficilmente capita di vedere così da vicino, renderà ogni partecipante un'attrazione!
Q.
Ho frequentato il vostro corso base e finalmente la guida in controsterzo non è più un mito irraggiungibile per me. Ora vorrei migliorare ancora, cosa posso fare?
A.
Innanzitutto, essendo Socio del Club e partecipando agli eventi organizzati, la Tua abilità crescerà di volta in volta. Oltre poi all'indispensabile (e divertentissima) pratica che sempre consigliamo, il Club organizzerà per gli ex-allievi, anche un Corso Avanzato, sempre con vettura propria ma basato su manovre più complesse, ed un Corso Agonistico su una vettura da competizione specifica per le gare di "drifting".