Il drift club nasce allo scopo di far conoscere al maggior numero di appassionati l'arte del "drifting", ma anche e soprattutto al fine di far crescere la consapevolezza della prorpia auto, delle sue reazioni e delle tecniche per controllarla al meglio in situazioni anomale.
Sovrano regna su tutti gli obbiettivi qui elencati, il desiderio di divertirsi con la propria auto, provando emozioni forti e gratificanti in tutta sicurezza.
Grazie alle attività da noi organizzate infatti, sarà possibile partecipare ad una serie di eventi in pista o aree chiuse al traffico, dove potersi esibire con la propria vettura in curve scelte dall'organizzazione mostrando, (ed accrescendo col tempo) la propria capacità di mantenere l'auto di traverso.
Per chi invece si avvicina al mondo del drifting o per chi vuole incrementare le proprie capacità di controllo dell'auto, la Scuola del driftclub, apprezzata in tutta Italia, organizza Corsi di drifting in più livelli, nei migliori autodromi.
Oltre che molto più divertenti di una semplice serie di giri in pista, gli eventi ed i corsi organizzati dal driftclub sono anche molto più formativi, mettono veramente in contatto il guidatore con la vettura che sta conducendo, e gli permettono di essere in grado di interpretare i segnali che ogni vettura trasmette, incrementando la capacità di prevenire situazioni difficili o quantomeno di avere qualche possibilità in più di affrontarle.
Perchè il "drifting"?
Alla base della nascita del driftclub c'è la forte convinzione della superiorità di questa disciplina rispetto al semplice girare in pista con la propria vettura, per le ragioni esposte e per tante altre: innanzitutto, in Italia e soprattutto al Sud le iniziative che permettano di divertirsi davvero con la propria auto in condizioni di sicurezza sono molto poche. La maggior parte dei raduni consiste in gare di tuning estetico o di impianti audio.
Sono iniziative molto belle, e grazie al loro sviluppo si vedono vetture modificate ed abbelite, con risultati in molti casi davvero spettacolari. Ma questi eventi purtroppo non possono soddisfare il desiderio di guida sportiva che è forte in tutti gli appassionati.
Iniziative più sostanziose da questo punto di vista, sono i raduni in pista, per lo più organizzati dalle maggiori riviste del settore, che con grandi sforzi e tanta passione riescono ad offrire agli appassionati la possibilità di sentirsi "piloti per un giorno", avendo accesso, una volta tanto non da semplici spettatori, agli autodromi che ospitano le manifestazioni motoristiche che tutti ammiriamo, calcando lo stesso asfalto e pennellando le stesse traiettorie (o quasi) dei piloti a cui ci ispiriamo. Oltre al divertimento, gli altri grandi meriti di queste iniziative sono innanzitutto quello di permettere agli appassionati di "sfogare" la propria passione per la guida sportiva in condizioni di sicurezza e tenere una condotta di guida in strada rispettosa del codice e quindi più sicura. Inoltre, guidare in pista, nella maggior parte dei casi dopo aver ascoltato valide indicazioni e suggerimenti sul comportamento da tenere, permette di avvicinarsi ai propri limiti e a quelli della propria vettura, cosa assolutamente da evitare sulle strade di tutti i giorni.
Ma è proprio nel rapporto con i limiti propri e della propria vettura che, secondo noi, risiede la marcia in più del "drifting"!
In pista, le auto stradali anche se sportive, mostrano inesorabilmente i propri limiti, con pneumatici che soffrono la perdita dalle traiettorie impostate e freni che si affaticano dopo poche "staccate". Questo accade a causa dei comuni assetti, che devono consentire la marcia su ogni fondo, e soprattutto delle gomme stradali. Pertanto per cercare di avere un'esperienza gratificante si comincia ad andare forte e ad avvicinarsi ai propri limiti, senza mai superarli, in quanto, qualora ciò succedesse, si finirebbe col rovinare la propria vettura. Nel "drifting" invece, si guida per definizione oltre i limiti propri e della propria auto!
Affrontare una curva in sbandata e doverla gestire e controllare è una cosa che nella guida in pista si cerca sempre di evitare, in quanto l'obiettivo è proprio quello di pennellare le traiettorie, con una guida pulita e redditizia sul cronometro. Benchè sia un'esperienza, come già evidenziato, molto formativa, poco aiuta nella ricerca della capacità di gestire una situazione anomala. Oltre al fatto che in strada non bisogna essere veloci ma prudenti, per quanto si impari ad essere efficaci in termini di tempi sul giro, nella guida di tutti i giorni, può sempre capitare, e purtroppo capita, che, come spesso si sente dire "l'auto se ne va...". In questo caso, chi si è allenato a guidare per non "fare andare via l'auto", si ritrova d'un tratto in una situazione sconosciuta e che difficilmente è in grado di gestire. Ecco anche il perchè le auto a trazione posteriore sono in alcuni casi temute e ritenute difficili da guidare in caso di pioggia.
Affinando le proprie capacità di "driftare" invece, in caso di un'improvvisa sbandata dell'auto, è molto più probabile essere in grado di sapere cosa fare.
Il driftclub invita tutti gli appassionati di guida sportiva, e tutti coloro i quali sono interessati a conoscere a fondo la propria vettura ad entrare nel mondo del "drifting"!